Merlino_ Mi spiace, ragazzo. Mi spiace di aver rovinato tutto. So che quel viaggio a Londra significava molto per te.
Semola_ Oh, non è colpa tua. Non avrei dovuto rispondere male, adesso sono proprio sistemato.
Merlino_ Oh no, sei in una magnifica posizione. Non puoi scendere più in basso di così. Puoi soltanto salire
Semola_ Vorrei sapere come
Merlino_ Anacleto… hai visto quel modello di macchina volante?
Anacleto_ Non voglio aver niente a che fare con i tuoi pastrocchi futuristici, lo sai!
Semola_ Che è quella cosa laggiù?
Merlino_ Oh si, naturalmente, eccolo qua
Semola_ Vuoi dire che l’uomo volerà un giorno?
Anacleto_ Se l’uomo fosse stato creato per volare sarebbe nato con le ali.
Merlino_ Sto per dimostrare il contrario, Anacleto, se ti degnerai di osservare. Eccolo che parte. Oh no no no no
Anacleto_ L’uomo volerà eccome. Come un pezzo di piombo. AHAHHAHHAHAHHHHAHHHAHHHA!!!!
Merlino_ Un giorno l’uomo volerà. Io ci sono stato
Semola_ Ho sempre sognato di volare. È il mio sogno preferito. Ohh sono un uccello, un uccello.
Merlino_ Piano ragazzo, non così in fretta, è meglio che io ti spieghi prima la meccanica dell’ala. Queste penne lunghe si chiamano primarie.
Anacleto_ Si può sapere da quando in qua sai tutto sulle ali degli uccelli?
Merlino_ Ho fatto studi approfonditi sull’argomento
Anacleto_ Bene, si da il caso che io sia un uccello
Merlino_ Va bene signor saputone, l’allievo è tuo!
Anacleto_ Il miglior modo per imparare è la pratica. E visto che siamo piuttosto in alto, cominceremo con una planata. Apri le ali, sventola la coda, 1 2 3 ed ora viaaaaaa!!